The Student Hotel

placemaking in turin

La società olandese sceglie Bellissimo per farsi accompagnare nel suo progetto di Urban Campus a Torino. Si inizia con un dialogo per immaginare il futuro dell’area con gli stakeholder locali.

Lo studio —da dieci anni attivo nell’accompagnare e raccontare processi di trasformazione urbana— ha iniziato a collaborare con The Student Hotel.

La società olandese, che propone un’offerta ricettiva mista per studenti, professionisti nomadi e turisti incorporando diverse funzioni all’interno delle sue strutture, si propone di investire a Torino 65 milioni di euro per creare un “urban campus” che avrà oltre 500 camere, alcune aule universitarie, un coworking e ampie aree per uso comune.

TSH ha scelto Bellissimo (come consulente e come location) per ufficializzare in città l’apertura dei lavori.

La giornata (19 febbraio 2020) si è aperta con un intervento del fondatore e Ceo di The Student Hotel, Charlie MacGregor. La parola è poi passata a Laura Milani (presidente dello IAAD, che è uno dei partner del progetto), Giuseppe Lavazza (vicepresidente del gruppo Lavazza, nonché vicino di casa del futuro campus) e Michele Denegri, imprenditore attivo su vari progetti tra cui Combo, il nuovo ostello di Porta Palazzo. Ha chiuso il dibattito la sindaca Chiara Appendino.

Compito di Bellissimo è stato inoltre organizzare un momento di confronto tra i diversi stakeholder cittadini, soprattutto quelli attivi nella zona intorno a Ponte Mosca.

Al Creative City Making Workshop —questo il titolo del format concepito da Bellissimo e TSH— hanno partecipato 50 rappresentanti di associazioni culturali, università, fondazioni, imprenditori e creativi: un intero ecosistema di cittadini, imprese e cultura, che ha portato al tavolo la propria visione di città e le aspettative per un luogo centrale, da più di vent’anni un vuoto urbano, ma con notevoli opportunità.

Il Workshop ha esplorato quattro temi: il tessuto urbano e sociale, il concetto di Urban Campus, l’ecologia urbana, Leisure & Entertainment.

Stimolata da tre domande di partenza per ogni tavolo, la discussione ha offerto numerosi spunti interessanti. Mobilità slow, riqualificazione delle sponde della Dora, spazi a misura dei residenti e a favore della multiculturalità sono solo alcune delle idee emerse durante un intenso momento di riflessione partecipata.

Il laboratorio è stato condotto da Bellissimo insieme al team di TSH e agli architetti di Tectoo, incaricati del progetto torinese, che prevede anche un auditorium, un parco urbano e un rooftop bar con piscina e vista sulle Alpi. Un progetto che rappresenta indubbiamente l’occasione per cogliere le opportunità di una città che cambia.

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