San Donato Milanese

pedalare paga

Trasformare un report tecnico in un documento divulgativo coinvolgente è il ruolo dello studio a “SDM”. Parliamo nuovamente di mobilità attiva.

Bellissimo realizza insieme a Decisio, società di consulenza tra Paesi Bassi e Italia, la presentazione pubblica che racconta il Biciplan e i risultati della valutazione costi/benefici voluta dal comune di San Donato Milanese.

La storia di San Donato Milanese, comune nella prima cintura di Milano, è legata a doppio filo all’insediamento del centro direzionale ENI voluto dal fondatore Enrico Mattei negli anni del boom italiano.

La presenza sul territorio di tanti posti di lavoro è motivo di orgoglio per la città, che ancora mantiene un tessuto economico diffuso, ma ogni mattina porta con sé un problema: il traffico, e cioè smog, incidenti, tempo perso.

Il tasso di spostamenti sul territorio per residente supera il doppio della media nazionale. In un giorno feriale, le auto in ingresso sono 18mila: è come se tutta Melegnano, la città vicino, arrivasse in auto ogni giorno —
e per raccontarlo entra in gioco Bellissimo.

Per migliorare la sua mobilità, nel 2019 la Città ha avviato il percorso per un piano sulla ciclabilità. Con i lavori sul Biciplan è nata anche un’analisi costi/benefici, documento tecnico elaborato da Decisio, che quantifica i benefici economici e generali dell’avere più spostamenti a piedi o in bici.

Bellissimo ha curato un documento che presenta i dati principali della 
valutazione e promuove la visione di una città che si sposta meglio.

“Chi ha testa mette gambe” si rivolge alle realtà coinvolte nella transizione, trasformando le relazioni specialistiche in un racconto sintetico, semplice ma rigoroso, che chiarisce i tanti diversi vantaggi della mobilità attiva.

Salute personale, costi risparmiati, spazio pubblico. I benefici di muoversi “facendo movimento” riguardano tante dimensioni individuali e comuni: il documento presenta ognuna di queste ragioni con linguaggio originale. 

Il progetto di scrittura e graphic design, con il supporto tecnico di Decisio, si concentra prima sull’evidenziare problemi e opportunità. Fra queste i tanti viaggi sulla breve distanza, perfetti da compiere a piedi o in bici.

Nella seconda metà il documento fissa l’orizzonte per i successivi 10 anni, il “15 + 15 per il 30”, e presenta gli strumenti individuati dal Biciplan.

In tutte le pagine l’obiettivo è incuriosire, riflettere su temi all’apparenza poco attraenti con spunti inconsueti. Le Zone 30, ad esempio: se 30 km/h paiono pochi, quanti sanno che la velocità media in auto è già al di sotto?

Infografiche e numeri ricevono uno spazio importante. I dati parlano più chiaro di ogni altra informazione, d’altra parte: investire in mobilità attiva  porterebbe a San Donato un beneficio di quasi 16 milioni di euro da qui al 2030 rispetto a non farlo.

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