Ordine Architetti Torino

un progetto per chi progetta

Per una maggiore apertura, chiarezza e forza.
Bellissimo accompagna le istituzioni dell’architettura torinese in un coraggioso
(e sentito) cambiamento nella comunicazione, che raccontiamo anche in una video-intervista.

L’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Torino (OAT) e la sua Fondazione sono i riferimenti per la comunità dei progettisti sul territorio.

La loro necessità di comunicare in modo più incisivo, anche a fronte di una categoria in crisi, ha imposto alle due realtà di ripensare la propria immagine verso gli iscritti e il pubblico.

Un “rebranding” per accreditarsi maggiormente, facendo chiarezza sulle missioni dell’Ordine, un ente professionale, e della Fondazione, nata invece con uno scopo culturale.

Bellissimo / Luca Ballarini ha tracciato la nuova strategia di marca e il “doppio restyling” utilizzando il proprio metodo consueto. In questo caso con un coinvolgimento ancora più diretto, viste la passione comune per l’architettura e la rilevanza di Ordine e Fondazione per la nostra città.

Partendo dalla serie di interviste, Bellissimo ha proposto ai due direttivi alcune indicazioni puntuali sugli obiettivi, lo stile, i contenuti chiave per la loro comunicazione.

Al centro della nostra consulenza c’è la proposta di un sistema di valori e messaggi complementari, attraverso cui Ordine e Fondazione distinguono valori, ruoli e messaggi specifici — pur servendo entrambi un obiettivo comune: generare crescita per gli architetti.

Tra le proposte accolte, anche l’intuizione di intervenire sul nome stesso della Fondazione —spesso confuso tra Fondazione Ordine Architetti Torino, Fondazione OAT, FOAT— a favore del più immediato Fondazione per l’architettura / Torino, subito capace di dichiararne la missione.

Le identità visive disegnate da Bellissimo hanno la stessa funzione: distinguere e rafforzare le diverse personalità delle due istituzioni — anche attraverso due segni originali, di forte impatto, non immediati.

Il logo di Ordine Architetti Torino contrappone la parola Ordine, in un lettering marcato, all’irregolarità di un simbolo inaspettato e “in tensione” che racconta le varie professioni insieme: le linee dell’architettura, quelle del paesaggio e del territorio, quelle della città.

Il visual esprime a pieno le sue potenzialità nelle tante varianti grafiche con cui è possibile applicarlo su pubblicazioni e strumenti di comunicazione, come mostrato da un approfondito Brand Book.

Il logo di Fondazione per l’Architettura / Torino propone una scomposizione non convenzionale della parola “Architettura”: la parola è essa stessa una costruzione architettonica, in cui le lettere vanno considerate come singoli elementi — non bloccati nei preconcetti della sillabazione tradizionale.

Il risultato è spiazzante. Riflette l’ambizione della Fondazione, e
l’atteggiamento aperto e innovativo di chi vuole agire oltre le consuetudini per dimostrare che l’armonia può nascere anche da un’idea in apparenza disarmonica.

Ordine e Fondazione hanno presentato la loro nuova identità visiva alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (qui il progetto per il loro primo logo) il 10 dicembre 2015, insieme a un’esposizione in sei pannelli che raccontava il percorso compiuto.

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