MoneyFarm Investment Boutique

branding in falegnameria

Lo studio affronta una sfida mai provata finora: raccontare il mondo di una marca (e della finanza) con un temporary shop da realizzare per intero. Un’opera tra allestimento, design e architettura.

La MoneyFarm Investment Boutique è aperta a Milano in via Fiori Chiari ang. via Formentini, zona Brera, dal 16 maggio all’8 luglio 2016 — qui in video.

Dare vita a uno spazio-museo dedicato all’investimento non è una richiesta consueta, né la più rassicurante.

La MoneyFarm Investment Boutique è un negozio senza prodotti, uno “show room” di concetti, dove conoscere il servizio di consulenza finanziaria e i valori di MoneyFarm tramite installazioni, contenuti e l’esperienza — un luogo più simile a un museo che a un tipico temporary.

Immaginarlo, disegnare gli interni, tradurre valori astratti in “attrazioni” concrete e poi costruirle è stato impegnativo ma davvero gratificante.

Per progettare la boutique Bellissimo / Luca Ballarini ha dovuto unire le sue competenze: grafica e scrittura, ideazione e produzione di eventi, a cui si è aggiunta in questo caso una forte componente di exhibit design.

In 160 metri quadri lo spazio “scompone” il servizio MoneyFarm nei suoi concetti chiave e li spiega uno a uno attraverso installazioni originali.

Costi bassi e Trasparenza: due piani inclinati permettono di confrontare i costi del servizio MoneyFarm e di un comune Fondo di investimento, tramite un sistema di biglie e ostacoli che ne sbarrano il passaggio.

Indipendenza: da un lato la dispensa di MoneyFarm, da cui i consulenti possono consigliare liberamente i prodotti più vantaggiosi per il cliente. Dall’altro la dispensa dei promotori: alcuni scaffali sono sbarrati da corde, simbolo dei vincoli che influenzano le loro scelte.

Metodo: un tavolo con roulette invita a riflettere sul metodo di investimento più efficiente. Meglio scegliere un fondo specifico o un mercato di riferimento?

La roulette progettata da Bellissimo è stata commissionata a FabLab Torino e realizzata da Fabrizio Alessio (designer premiato con la Targa Giovani dal Compasso d’Oro 2016).

Una piccola serra, un “Ortofoglio”, racconta i principi fondamentali per la gestione di un portafoglio fruttuoso. Come per un campo, serviranno varietà, scelte su misura, cure professionali e un orizzonte adeguato.

Rendimenti: un filo tende un sistema di carrucole, indicando i risultati attesi per il proprio investimento (dal +5% al +54%). I risultati maggiori si raggiungeranno solo aumentando la durata e il livello di aggressività.

Una seconda installazione sulle performance economiche mostra invece 
attraverso due “tende” scorrevoli i beni di consumo raggiungibili negli anni investendo ogni mese 100 o 150 €.

L’alternativa all’investimento? Subire l’effetto dell’inflazione e vedere i propri risparmi perdere valore.

Profilazione: un test semi-serio accoglie le persone su un’intera parete, per capire che investitori siamo. Seguendo le risposte si arriva a uno dei sei profili di rischio previsti da MoneyFarm (da verificare poi attraverso il questionario ufficiale alle varie postazioni collegate al sito).

Completano lo spazio le “Balle della finanza”: palloncini a elio a cui sono fissate frasi con false credenze e pregiudizi sugli investimenti e il trading — ognuna con la relativa smentita.

Al piano superiore è infine possibile scoprire alcune pillole di finanza al MoneyFarm SIM - Smart Investment Museum, con pannelli dedicati a strumenti finanziari, eventi, investitori e curiosità.

Tra i nostri materiali di comunicazione si aggiungono così il legno, gli ingranaggi, la terra, per un caso di “branding a tre dimensioni”.

Per Bellissimo è un ritorno all’architettura di interni e agli spazi espositivi dopo le esperienze a Venezia per la birra Pilsner Urquell e la sala del MIT Senseable City alla Biennale, ma a un livello superiore.

Il processo —qui sì davvero creativo— ha compreso l’intero sviluppo,
dal concept al disegno tecnico, dal progetto degli arredi fino al supporto alla falegnameria Italo Fusetto durante il suo notevole lavoro.
Tutto gestito “in house”, con la consulenza dell’arch. Andrea Paoletti.

Lo studio è entrato in profondità nei concetti economici presentati, per uno spazio divulgativo oltre che promozionale, con una chiara finalità di educazione finanziaria.

Una piccola brochure di spiegazione, evoluzione di una “scheda di sala” da museo, accompagna le installazioni e completa i contenuti.

Già dal nome, con l’acronimo hashtag #MIB mutuato dall’indice di Borsa milanese, la MoneyFarm Investment Boutique si propone come il nuovo centro della finanza in città.

L’economia non sarà però l’unico focus. Nel corso dei 50 giorni lo spazio vivrà attraverso un programma dedicato alle esperienze di impresa, innovazione e indipendenza — tre temi cari ai fondatori di MoneyFarm. 

Bellissimo / Luca Ballarini ha pensato il calendario di eventi insieme al team di MoneyFarm, mettendo a frutto l’esperienza consolidata nell’ideare format e coinvolgere personalità da più campi.

#MIB proporrà tra gli altri i Wednesday Talk, incontri con manager e figure economiche di rilievo nazionale, alcuni Independent Days in cui ascoltare le storie di indipendenza di “professionisti liberi” e le Financial Breakfast, colazioni con briefing economico a cura di Antonio Belloni.

La promozione finanziaria sceglie spesso di usare il linguaggio digitale degli schermi, delle esperienze interattive “fredde” della tecnologia.

MoneyFarm ha preso una direzione coraggiosa, dove la marca prende forma e sostanza in modo tattile, concreto — con un tono di voce coerente alla campagna pubblicitaria 2015/16, sempre firmata dallo studio.

Una scelta verso l’immediatezza, per chi deve semplicemente informare e raccontare i suoi contenuti per riuscire a convincere del proprio servizio.

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