Absolut Symposium 2014

clubbing hub

Trasformarsi per cinque giorni in “hotel designer”, per creare in un intero albergo ciò che tutti i brand desiderano: un luogo di socialità creativa, capace di generare in modo spontaneo esperienze e condivisione, e quindi ricordi. Benvenuti all’Absolut Symposium.

Se tanti giornali e blog ne hanno parlato (vedi in fondo) significa che ne è valsa la pena: decorare stanze e spazi comuni di un 4 stelle, allestire mostre e installazioni, registrare un mixtape su cento audiocassette, trovare frutta esotica e strani strumenti musicali, produrre night-by-night un quotidiano e perfino montare una giostra da luna park.

Dal 5 al 9 novembre Bellissimo ha curato la direzione creativa e la produzione dei contenuti con cui Absolut ha reinterpretato il quartier generale di #C2C14 all’AC Hotel del Lingotto secondo l’idea di un “simposio contemporaneo”.

Novità di quest’anno, Absolut Symposium è un format ideato dal festival Club to Club e Absolut: trasformare l’albergo con le stanze degli artisti, le attività diurne e alcuni live set in un clubbing hub creativo, animato 24 ore su 24 (e aperto al pubblico dalle 17 alle 21). Un simposio appunto, dove incontrarsi, ascoltare musica e condividere un drink, secondo il senso originario del rituale nella Grecia antica.

Ma come coinvolgere davvero clubber e giornalisti invitati?
In che modo arricchire l’esperienza in un luogo già ricco di fascino e proposte musicali?

Insieme ad Absolut lo studio creativo ha lavorato all’ideazione, lo sviluppo e la produzione di installazioni e attività per la lobby e il cortile dell’albergo, le camere degli ospiti e due stanze speciali.

Un lavoro dettaglio per dettaglio, dall’allestimento quotidiano al disallestimento finale, compresa la gestione non-stop: un cambio di residenza per l’intero studio, in sostanza.

Volto di Absolut all’ingresso dell’hotel sono stati i lobby boy, concierge tuttofare a disposizione dei presenti, in servizio dalle 16 alle 6 di mattina, rigorosamente in divisa blu.

In camera gli ospiti di Absolut trovavano un prezioso welcome kit, una “surprise box” con piccoli oggetti, fra cui un vero mixtape: una selezione di Giorgio Valletta (co-fondatore di Club to Club), registrata su una audiocassetta brandizzata.

Ribattezzate ognuna in onore della tradizione del simposio (dalla camera Aulos/The Flute Room alla suite Dionysos/The Dionysus Room), tutte le stanze erano personalizzate con adesivi sul soffitto, gli specchi e artwork realizzati ad hoc per ogni singola stanza.

Le attività dell’headquarter hanno animato soprattutto la hall dell’albergo, e qui si concentravano gli allestimenti realizzati dallo studio — dall’art bar con insegna neon, alla mostra sulla storia di Absolut e l’arte.

Bellissimo ha creato una piccola edicola, l’Absolut Newsstand, con 5o tra le migliori riviste internazionali di musica, e allestito il photo totem con cui scattarsi fototessere ricordo (stampate sul momento o condivisibili sui social network).

A disposizione del pubblico c’erano poi una grande lavagna, un record shop (in collaborazione con Serendeepity, negozio milanese) e un pianoforte total-blue (tasti compresi).

Sotto le luci dell’enorme logo proiettato sulla facciata, perfino il tavolo da ping pong e il calcetto in cortile erano personalizzati per l’evento.

La grande sorpresa all’esterno era però un’altra: l’Absolut Carousel, una vera giostra con cavallini e carrozze, arrivata via tir nella notte, capace di riportare all’infanzia parecchi tra i presenti (e ideale come sfondo per le interviste agli artisti).

Offerta principale dell’Absolut Symposium erano le speciali stanze “esperienziali” allestite in due suite accessibili al pubblico, intime e per questo ancora più affascinanti.

Nella Andy Warhol Cocktail Room, dedicata alla nuova edizione limitata di Absolut, quattro ospiti alla volta hanno potuto gustare un drink d’eccezione, preparato sul momento (e su richiesta) da un mixologist professionista.

La Jam Room ideata da Bellissimo riuniva invece 20 strumenti acustici da tutto il mondo, dalle congas alla marimbula, dal banjo e l’ukulele a una cornamusa.

Una selezione “kaleido-folk” per improvvisazioni, che ha attirato più di un musicista — tra cui Chet Faker, protagonista di una memorabile sessione mattutina alla tank drum.

 

Dopo quattro sere passate insieme al pubblico dell’AC Hotel, mentre i giornalisti arrivavano sul bus brandizzato o concludevano la serata in Jam Room, crediamo che Absolut Symposium #C2C14 ci sia riuscito: a far parlare di sé, a rispecchiare lo spirito avant-pop del festival e veicolare i valori del brand Absolut, ma soprattutto a coinvolgere centinaia di persone.

Per l’occasione Bellissimo ha inoltre ideato e realizzato la mostra “30 Best Cover Artworks of Electronic Music Albums (1974-2014)”, una selezione delle migliori copertine curata da Ian Anderson (The Designers Republic), Luca Ballarini (Bellissimo), Sergio Ricciardone, Roberto Spallacci e Giorgio Valletta (Club To Club).

 

Lo stesso Ian Anderson, maestro del design internazionale, è stato il protagonista di un affollato talk organizzato da Bellissimo all’interno del programma del Symposium.

L’Absolut Symposium ha avuto infine anche un suo organo di informazione: l’Absolut Daily, bollettino giornaliero di quattro pagine, scritto di notte per uscire la mattina dopo con le notizie sull’headquarter, le anticipazioni del festival e il racconto del giorno prima.

Così hanno parlato dell’Absolut Symposium gli articoli su Rolling Stone, Vogue, GQ, Wired, Vanity FairNSS, Soundwall, L’Officiel, i-D.

(Foto di Andrea Macchia)

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